È sempre più evidente che nelle grandi città si vive male. La qualità della vita è condizionata dal traffico, dalla scarsa pulizia, dalla perdita di lavoro, da servizi elefantiaci che fanno perdere giornate intere a moltitudini di persone, dallo smog velenoso, ecc. La casa costa in modo indecente sia se si acquista ch se si affitta. Insomma la rincorsa alla grande città degli anni 60/70, per migliorare le proprie condizioni di vita, oggi è diventata una prigione insopportabile. Abitare a Roma, Milano, Napoli non è più sinonimo di vita qualitativa elevata, anzi. Quindi milioni di persone vivono in luoghi che non apprezzano dove le relazioni sono ridotte al minimo e spesso sono quotidianamente conflittuali.
Cosa fare?
Alla eccessiva concentrazione abitativa delle grandi città ha fatto seguito un costante abbandono dei paesi, borghi, luoghi con un inarrestabile depauperamento delle campagne. Oggi abbiamo un patrimonio abitativo, economico, culturale in grave e pericoloso abbandono. Un territorio a rischio idrogeologico con inevitabile perdita di identità.
Questi luoghi potrebbero diventare la salvezza per molti, per quei tanti che non sopportano più le grandi città.
Nel frattempo la città, come luogo vasto, ha perso la sua iniziale attrazione, fatta di opportunità, perchè la globalizzazione e la rete internet hanno dilatato gli spazi di comunicazione e le opportunità sono diventate quelle del mondo globale, raggiungibile con mezzi di trasporto sempre più presenti ed efficaci ma sopratutto con la rete. Internet è sicuramente la rivoluzione dei nostri tempi e quindi perchè non approfittare delle opportunità che offre?
Si può vivere in un piccolo borgo e lavorare con il PC a livello internazionale.
Perchè non si lavora a questa prospettiva? Perchè non si lavora a creare quei servizi necessari per far vivere bene le persone che tornano o ritornano a vivere nei piccoli borghi? Servizi che vanno dalla fibra ottica, alla sanità locale, ai trasporti semi-veloci, alla scuola ecc.
I governi che non programmano nulla su un tale sviluppo sono gravemente responsabili del deperimento delle risorse immobiliari, economici e culturali di questo paese. Sono, altresí, responsabili di non creare le condizioni per una qualità della vita valida per i cittadini.

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