David Le Breton, Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza. ed. dei cammini

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Viviamo nel mondo della lentezza e del camminare. Dopo anni di velocità esagerata verso obiettivi incerti, inutili, spersonalizzanti si sta ritrovando il piacere di camminare a piedi per ristabilire un giusto rapporto tra il proprio corpo, il proprio spirito, la natura, lo stare insieme. D. Le Breton nel suo bellissimo libro analizza come il camminare aiuta a vivere meglio, con più intensità e riflessione. “Uomo di grande sensibilità e cultura, illuminato interprete del suo tempo, Le Breton raccoglie schizzi paesaggistici, riflessioni ed aneddoti sul camminare e sui camminatori, rievoca tradizioni e personaggi storici e ci offre un punto di vista inedito e ispirato su un aspetto insolito del viaggio. Percorrere sentieri e rotte insolite, sondare foreste e montagne, scalare colline solo per il piacere di ridiscenderle, poter contare solo sulle proprie forze fisiche, esposti di continuo agli stimoli del mondo fuori e dentro se stessi: questo è il camminare, un anacronismo in una contemporaneità che privilegia la velocità, il rendimento, l’efficienza.Per Le Breton camminare è un lungo rito d’iniziazione, una scuola universale, una filosofia dell’esistenza che purifica lo spirito e lo riconduce all’umiltà, un atto naturale e trasparente che restaura la dimensione fisica del rapporto con l’ambiente e ricorda il sentimento della nostra esistenza.

“Camminare è inutile come tutte le attività essenziali. Atto superfluo e gratuito, non porta a niente se non a se stessi, dopo innumerevoli deviazioni”

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